Andrea Bertolini

Andrea Bertolini

La biografia di uno dei piloti più vincenti nelle categorie GT.

PRIMI PASSI.

Nasce a Sassuolo (Modena), il primo dicembre 1973. Consegue il diploma di perito meccanico all'Istituto Tecnico 'Ferrari' di Maranello. Debutta all'età di 11 anni, nella categoria 'minikart', piazzandosi subito al secondo posto nel campionato italiano. Fra i 13 e i 16 anni disputa gare nelle categorie kartistiche superiori, sempre in ambito nazionale, per poi interrompere momentaneamente l'attività agonistica per motivi economici.

All'età di 19 anni diventa il più giovane collaudatore delle vetture GT Ferrari stradali, occupandosi dello sviluppo sperimentale. Nel frattempo, a fine anni '90 riprende anche la sua attività agonistica, sempre nei kart, con numerose vittorie soprattutto nel 1999 e 2000 nella categoria 125 formula C. Nel 2001 gli viene offerta la possibilità di disputare il campionato FIA GT al volante di una Porsche di un team privato ed ottiene l'opportuna autorizzazione dell'Azienda.

GLI ESORDI NELLA CATEGORIA GT.

I risultati di quell'anno lo mettono in luce e, nel 2002, il team JMB - cliente Ferrari - lo ingaggia come pilota della 360, con la quale ottiene il 4° posto finale nel campionato FIA GT. Ad inizio 2003 la sua carriera professionale in Ferrari ha una svolta, con il passaggio dal reparto Esperienze stradali al dipartimento Corse Clienti Ferrari e Maserati, sempre con il ruolo di pilota collaudatore. In quell'anno prosegue il capitolo agonistico con JMB, al volante della 360 GT prima e 360 GTC poi, vincendo quattro gare ed arrivando ad un passo dalla conquista del titolo della categoria N-GT. Il secondo posto finale viene ulteriormente valorizzato dal premio "Driver Performance of the Year" che gli viene attribuito da una giuria di giornalisti internazionali, dopo aver valutato tutti i piloti impegnati nei Super Racing Weekend nei quali vengono disputate le gare FIA GT, WTCC e di altre prestigiose categorie automobilistiche.

LA SVOLTA.

Nel 2004, Bertolini viene chiamato a svolgere il ruolo di collaudatore ufficiale dalla Scuderia Ferrari Marlboro di Formula 1. Nello stesso anno, il sassolese, inizia il programma di sviluppo della nuovissima Maserati MC12, la vettura scelta dalla Casa del Tridente per il suo rientro nel mondo delle competizioni. La MC12 prende parte alle ultime quattro gare della stagione e Bertolini divide il sedile con Mika Salo: a Imola i due chiudono al secondo posto davanti ai compagni di squadra (Herbert/De Simone), mentre già nell'appuntamento successivo, Oschersleben, sono in grado di conquistare il primo successo della straordinaria GT modenese. La sfortuna di Dubai viene ampiamente mitigata dal trionfo, in Cina, nella gara di Zhuhai, successo che gli permise di diventare una sorta di eroe per i milioni di appassionati cinesi.

Il 2005 è un anno intenso per Bertolini che è impegnato su più fronti: oltre al tradizionale ruolo di collaudatore per Ferrari e Maserati, il sassolese affronta con grandi propositi il campionato FIA GT e l'esperienza negli Stati Uniti dove la Maserati schiera una MC12 ufficiale nel campionato ALMS, pur senza prendere punti. Nel FIA GT, Bertolini difende, assieme a Karl Wendlinger, i colori del JMB Racing al volante di una MC12. Sfiora il titolo grazie ad un successo (Magny-Cours) e numerosi podii (tra i quali spicca il secondo posto alla 24 Ore di Spa). Il pilota modenese va a punti in ogni prova, tranne l'ultima dove un problema al cambio lo costringe ad un ritiro anticipato (mentre era al comando) che gli costa, a conti fatti, anche il titolo. Nell'ALMS, invece, nonostante la MC12 risulti sfavorita rispetto alle altre vetture che prendono parte alla serie soprattutto per la mancanza di riferimenti per assetti e pneumatici, giungono due podii (Road America e Road Atlanta) e numerose ottime prestazioni.

PIOVONO TITOLI.

Il pronto riscatto dalla delusione provata nel 2005, arriva nel 2006 quando Bertolini opta per la compagine tedesca del Vitaphone Racing Team, dove corre assieme a Michael Bartels. La stagione è trionfale: tre vittorie, tra cui la mitica 24 Ore di Spa, due secondi posti e piazzamenti in tutti e dieci gli appuntamenti della serie. Andrea Bertolini si laurea campione piloti FIA GT ad Adria, con una gara di anticipo.

Dopo il titolo conquistato nel 2006, il collaudatore ufficiale Maserati si è calato in una nuova sfida vestendo la casacca del Playteam Sarafree. Bertolini divide il sedile con il suo più acerrimo rivale del 2006, Andrea Piccini. I due sono protagonisti di una stagione di spessore, culminata con il successo sull'inedito circuito cittadino di Bucarest, che ha permesso loro di rimanere in lizza per il titolo sino alla gara di Zolder, grazie anche ai due secondi posti conquistati ad Oschersleben ed Adria. Ancora una volta, Bertolini conclude a punti tutte le gare ad eccezione della prima, in programma a Zhuhai, dove la benzina a bordo della sua MC12 finisce prima del suo rientro ai box.

Non solo FIA GT, però, per Bertolini. Nel 2007, infatti, il pilota di Sassuolo prende parte ad una gara dell'ALMS, la Petit Le Mans, che festeggia in quel weekend il suo 10° anniversario. Bertolini, al volante della MC12 del Doran Racing, conquista la prima pole position della storia di Maserati in questa categoria, chiudendo poi al secondo posto la gara disputata assieme a Theys e Lienhard.

La stagione 2008 prevede un ritorno al passato per Bertolini, dal momento che tornerà nel team con il quale ha conquistato il titolo nel 2006, ritrovando proprio il suo compagno di allora: Michael Bartels. Al termine di una stagione trionfale, il pilota di Sassuolo conquista nuovamente il titolo di campione, grazie anche a due formidabili successi, uno dei quali conquistato alla prestigiosa 24 Ore di Spa.

Nel 2009 il binomio con Michael Bartels continua e, con esso, lo straordinario filotto di trionfi che si arricchisce di due vittorie - Budapest ed Adria - numerosi podii e il terzo titolo piloti.

CAMPIONE DEL MONDO.

Nel 2010, Andrea non cambia ed affronta il neonato Fia Gt1 World Championship, il campionato del mondo FIA riservato alle vetture GT nato come evoluzione del FIA GT, assieme a Michael Bartels, sempre difendendo i colori del Vitaphone Racing Team. Dopo un inizio in sordina, i campioni attaccano e conquistano tre successi su quattro nelle gare di Brno e del Paul Ricard. Quando non riescono a vincere, i due chiudono comunque la gara a punti tanto che, dopo la splendida doppietta di Algarve, per Bertolini si paventa la possibilità di chiudere anzitempo i giochi per il titolo. Ma la zavorra di prestazione costringe l'equipaggio italo-tedesco a lottare in difesa, senza rinunciare a marcare punti importanti. Così, al termine della Qualifying Race di San Luis, ultimo appuntamento della stagione, per Andrea e Michael arriva la certezza matematica del titolo mondiale e per il nostro la duplice soddisfazione: quella di essere il pilota che ha vinto più titoli nel GT1, oltre ad essere uno dei sette italiani a fregiarsi del titolo di campione del mondo di uno sport automobilistico.

Per il 2011 Andrea accetta la sfida dello Swiss Team per portare la Maserati Quattroporte al titolo nel campionato internazionale Superstars, imponendosi al termine di una stagione straordinaria, ma al tempo stesso difficile, dove il nostro campione ha dimostrato - ancora una volta - di avere un unico obiettivo: vincere.

RITORNO IN ROSSO.

Dopo i successi con le insegne del Tridente, Andrea torna a difendere i colori del Cavallino Rampante, sedendosi nuovamente al volante di una Ferrari 458 del team AF Corse. Con questa vettura si impone autorevolmente nella 24 Ore di Spa 2012, nella categoria PRO AM. Il successo costituisce un perfetto viatico per la cavalcata trionfale che nel 2013 lo vede vincitore dell'Asian Le Mans Series nella classe GTC, dove partecipa ancora una volta con una Ferrari 458 del team di Amato Ferrari.
Nel 2014 la striscia di successi non si esaurisce, nonostante un cambio di colori ma non di vettura, quelli del team SMP ed Andrea si aggiudica il titolo, nella classe GTE, della European Le Mans Series, salendo nuovamente sul gradino più alto del podio della 24 Ore di Spa, nella categoria PRO AM.

Il 2015 del nostro Andrea ha prodotto un'altra stagione ricca di appuntamenti nel World Endurance Championship, nel quale porta in gara la Ferrari 458 del team SMP, vincendo la prestigiosa 24 Ore di Le Mans nella classe GTE ed aggiudicandosi al termine di un campionato combattuto, il titolo di campione nella categoria PRO AM.

Sposato con Angela e padre di Alessandro ed Arianna, vive a Sassuolo. Tra i suoi hobbies, il kart, il cinema, la musica e il calcio.

PALMARES

  • GTE European Le Mans Series 2014, 2015
  • GTC Asian Le Mans Series 2013
  • Superstars International 2011
  • FIA GT1 World Championship 2010
  • FIA GT Championship 2006, 2008, 2009

Aggiornato il 10.03.16

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